La legge prevede l’obbligo di denunciare la detenzione di armi e munizioni.
Il servizio di assistenza denunce armi che ti offre Armeria Palmieri ti garantisce l’assolvimento degli obblighi di legge in tempi brevi.
Ti seguiremo passo passo, con competenza e professionalità, e ti aiuteremo a districarti tra modelli e norme da rispettare.

Con la nostra consulenza, potrai compilare adeguatamente le domande e inoltrare le istanze relative alla detenzione di armi e munizioni nei tempi e modalità prescritti dalle leggi in vigore sul territorio nazionale. Ti guideremo, anche, nella raccolta dei documenti necessari e nella compilazione di eventuali dichiarazioni sostitutive indispensabili all’accoglimento della richiesta. La denuncia della tua detenzione di armi e munizioni non ti porterà più via tempo: saremo noi a risolvere ogni incombenza!

Quando è necessaria la denuncia di detenzione delle armi

Nel 2018, recependo la Direttiva europea 853 del 2016, la Legge 104 ha relativamente semplificato, con alcuni interventi mirati, il procedimento atto a denunciare la detenzione di armi.
 a novità fondamentale, in modifica dell’art 38 del TULPS, è stata l’introduzione della possibilità di inviare la denuncia tramite PEC. L’utilizzo della posta elettronica certificata consente e garantisce la tracciabilità dell’invio della denuncia. Nell’adempimento delle procedure previste dalla legge citata, il nostro servizio di assistenza denunce armi ti guida nell’inoltro della istanza.

La denuncia va presentata nei casi previsti dalla legge che sono i seguenti:

  • nel caso in cui si acquisisca il possesso di armi e munizioni per averle acquistate o per averle ricevute in eredità;
  • nel caso in cui, per qualsiasi motivo, si cedano ad altri armi e munizioni di cui si è in possesso;
  • se cambia il luogo in cui vengono detenute le armi e le munizioni che si ha in possesso.

Documenti necessari per la denuncia di detenzione di armi

Con il servizio di assistenza denunce armi ti guidiamo nella raccolta della documentazione richiesta per la (richiesta di rilascio o rinnovo di Porto d’armi, per difesa, per uso sportivo, per la caccia).
La documentazione che deve essere necessariamente allegata alla domanda, pena il rigetto dell’istanza, comprende:

  • Un certificato medico che attesti l’idoneità sia psichica sia fisica del richiedente. Il certificato deve essere rilasciato dall’ASL di competenza territoriale o, in alternativa, dagli uffici medici di strutture militari o della Polizia.
  • L’autocertificazione o il documento che attesti di aver prestato servizio presso le Forze Armate o presso le Forze di Polizia (da meno di 10 anni) oppure il certificato rilasciato da una struttura di tiro a segno riconosciuta a livello nazionale che attesti l’idoneità a maneggiare armi e munizioni. In questo caso, il documento non deve essere stato emesso più di dieci anni prima.
  • L’attestazione, mediante dichiarazione, dell’assenza delle condizioni personali che la legge indica come cause d’impossibilità alla detenzione.
  • L’indicazione precisa dei dati anagrafici di tutti i soggetti che convivono con il richiedente.
  • La dichiarazione di non aver fatto istanza, andata a buon fine, per il riconoscimento della propria obiezione di coscienza (ex Legge 230/1998) o di aver fatto domanda per la revoca di tale stato (Legge N. 130/2007).

Il nostro servizio di assistenza denunce armi ti segue anche nella compilazione delle eventuali dichiarazioni sostitutive dei certificati necessari, dichiarazioni che hanno pari valore rispetto alle documentazioni rilasciate dalle autorità competenti.

Termini per la denuncia della detenzione di armi

E’ importante ricordare che la legge impone la denuncia del possesso delle armi entro e mai oltre le 72 ore. La detenzione deve essere denunciata alle forze di pubblica sicurezza competenti per la zona in cui si risiede o si è domiciliati. La nostra assistenza denunce armi ti segue nella compilazione della domanda e procede telematicamente all’invio entro i termini previsti dalla legge di riferimento.

La ricevuta di consegna della domanda inoltrata prova che i documenti sono stati presentati agli uffici preposti. I documenti necessari a integrare la domanda, oltre alla denuncia dell’acquisto o dell’eventuale cessione, compilata in ogni sua parte, sono i seguenti: la denuncia cronologicamente anteriore; la dichiarazione che comprova l’avvenuto acquisto o l’avvenuta cessione (firmata da ambo le parti); la copia fotostatica degli attestati, documenti, certificati di polizia.

Nel caso in cui l’arma sia stata acquistata in un’armeria, è necessario allegare anche il documento dell’armeria stessa che attesti la vendita. È opportuno ricordare che ogni cinque anni è necessario presentare un certificato medico che attesti l’assenza di patologie neuropsichiatriche e di vizi che possano risultare pregiudizievoli, anche solo in via temporanea, per la capacità di intendere e volere del detentore dell’arma. Ti aiutiamo nell’invio del certificato medico tramite i canali telematici previsti dalla legge.

Limiti al numero di armi che si possono detenere

L’art. 38 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.) stabilisce che non si possono detenere più di 3 armi comuni, 12 armi per l’attività sportiva di tiro, non più di 8 armi classificate come antiche o di carattere artistico o importanti dal punto di vista storico. La detenzione di fucili destinati alla caccia non ha limitazioni: si può, quindi detenere, secondo le disposizioni di legge attualmente vigenti, un numero illimitato di fucili.

Senza apposita e previa autorizzazione delle autorità competenti, non è consentito spostare le armi detenute in un luogo diverso da quello indicato nella domanda.
Una menzione particolare merita la licenza per collezionisti: quest’autorizzazione consente di detenere un numero illimitato di armi senza munizioni.
L’unica limitazione riguarda la tipologia delle armi detenute: devono essere tutte una diversa dall’altra. Per intenderci, per ogni tipo di arma è consentita la detenzione di un unico esemplare.

Denuncia della detenzione di munizioni

La legge obbliga non solo alla denuncia della detenzione di armi, ma alla corrispondente dichiarazione per il possesso di munizioni.
In questo caso, la detenzione è limitata numericamente a seconda della tipologia di arma. Per (le armi corte), non si possono detenere più di 200 munizioni; per (le armi lunghe) si possono detenere non più di millecinquecento pezzi, le munizioni spezzate (a pallini) possono essere detenute fino a 1000 pezzi senza denuncia, ma sono calcolate nel numero totale di 1500 per arma lunga,
Per i fucili da caccia a pallini, è obbligatorio denunciare la detenzione per un numero di pezzi superiore a mille. E’ vietato sempre detenere una quantità di munizioni a pallini superiore a 1500.

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